| dc.description.abstract | Il coadiutore trentino Andrea Pozzo (1642-1709), pittore, architetto, trattatista, costruttore di apparati effimeri
e maestro della prospettiva è senza dubbio l’artista della
Compagnia del Gesù più poliedrico e riconosciuto, uno
dei maestri fondamentali del Barocco. Realizzò la sua
opera più caratteristica, un complesso progetto decorativo con molteplici opere di pittura e architettura, tra il
1685 e il 1694 per completare la chiesa gesuita di Sant’Ignazio di Loyola a Roma, per incarico diretto del Preposto Generale dell’Ordine, Giovanni Paolo Oliva, genovese conosciuto per la sua inclinazione personale verso
l’arte e la sua familiarità con artisti rilevanti dell’ambiente romano. Nonostante il fatto che ci sia stato un
enorme interesse, dall’inaugurazione della chiesa fino ai
nostri giorni, rimangono aperte molte questioni attorno
alle opere che Pozzo realizzò al suo interno. Questo saggio mira ad organizzare le risposte, che non potranno in
nessun caso essere univoche, riguardo al rapporto della
soluzione prospettica che l’artista propone per l’affresco
della volta, in relazione alla fabbrica reale della chiesa di
Orazio Grassi e riguardo ai riferimenti più riconoscibili
del pensiero architettonico del coadiutore. | es |